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    8 Settembre il giorno della loro disfatta!Al V-day ci sei o non ci sei!

      

    Sito Consigliato!


    www.myspace.com/lacombriccola delporco

    Come si piega la società

    NAPOLI - La sua 'prima volta', a 13 anni, l'ha voluta vivere con una prostituta: un 'cliente' troppo piccolo che ha portato, a Napoli, all'arresto della squillo nigeriana di 24 anni accusata di violenza sessuale ai danni di un minore. La donna è stata sorpresa in via Ponte della Maddalena dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli nella notte tra il 15 ed il 16 agosto mentre compiva atti sessuali con il minore che, secondo quanto accertato dai carabinieri, le si era rivolto come "cliente". Denunciata in stato di libertà per atti osceni in luogo pubblico anche un'altra nigeriana 22enne sorpresa a compiere atti sessuali con un altro minore, presumibilmente coetaneo del primo, riuscito a dileguarsi alla vista dei carabinieri. Entrambe le donne sono state denunciate per violazione alle Legge Bossi/Fini poiché sprovviste di permesso di soggiorno e di valido documento di identificazione.

    http://www.ansa.it/opencms/export/si...125009461.html 

    Senza Speranza

    Rudolf Heß

     
    Rudolf Heß nella sua cella a Norimberga (Novembre 1945)
    Rudolf Heß nella sua cella a Norimberga (Novembre 1945)

    Walter Richard Rudolf Heß, tradotto comunemente anche come Hess (Alessandria d'Egitto, 26 aprile 1894 - Berlino, 17 agosto 1987) è stato un uomo politico tedesco tra i più influenti del Terzo Reich e del Partito Nazista.

    Nacque in Egitto da una famiglia benestante (il padre era un ricco esportatore di vini) che si trovava in Africa per motivi di lavoro. Tornò in Germania nel 1906, a 12 anni.

    Partecipò da volontario alla Prima Guerra Mondiale: si arruolò nel reggimento List, tra i più aggressivi e tenaci dell'intero conflitto, in cui combatteva anche un oscuro caporale di origine austriaca, Adolf Hitler. Fu proprio lui che convinse Hess ad entrare in politica, nel 1920, anno in cui tra l'altro abbandonò l'Università di Monaco (stava per laurearsi in filosofia).

    Divenuto amico di Hermann Göring, Hess partecipò al Putsch di Monaco nel 1923. La rivolta fallì ed egli fu arrestato insieme ad Hitler. In carcere, Hess aiutò il futuro Führer a scrivere il Mein Kampf (La mia Battaglia), opera che diventerà il "testo sacro" del nazismo. Da quel momento egli divenne uno dei più stretti collaboratori di Hitler, tanto da esserne considerato il delfino (che in gergo politico indica il successore alla guida di un partito).

    Infatti, nel 1933, Hitler lo nomina suo vice, nominandolo Reichsleiter e dandogli ampi poteri sia all'interno del partito sia nel governo da poco costituito. Sei anni dopo, Rudolf Hess fu nominato ufficialmente numero tre del partito, dietro ovviamente ad Hitler stesso e a Göring.

    Favorevole all'aggressione alla Polonia che poi fu la causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Hess volò l'11 maggio del 1941 in Scozia. I motivi di quel viaggio non sono mai stati chiariti (si dice che volesse trattare personalmente la pace con il primo ministro inglese Winston Churchill). Hitler, parlando alla radio in quell'occasione, lo definì un pazzo. In ogni caso, Hess fu facilmente catturato dall'esercito inglese, che provvide anche al suo arresto. Essendosi arreso prima dell'inizio dell'Olocausto vero e proprio, al Processo di Norimberga Hess evitò la condanna a morte. Fu comunque condannato all'ergastolo da scontare nel carcere di Spandau.

    Nonostante questa posizione di inferiorità, Hess divenne un punto di riferimento per i circoli neonazisti tedeschi, composti quasi esclusivamente da giovani. Morì a 93 anni, probabilmente suicida, anche se non mancano altre ipotesi (c'è chi ipotizzò l'assassinio o addirittura che il cadavere trovato in carcere non fosse di Rudolf Hess).

    Per non dimenticare

     

    La mattina del 9 agosto 1945 l'equipaggio del bombardiere B-29 Superfortress BOCKSCAR, comandato dal maggiore Charles W. Sweeney, si alzò in volo con a bordo la bomba atomica soprannominata "Fat Man", alla volta di Kokura, l'obiettivo iniziale della missione. Tuttavia le nubi non permisero di individuare esattamente l'obiettivo, e dopo tre ore di volo sopra la città, e ormai a corto del carburante necessario per il viaggio di ritorno, Bockscar venne dirottato sull'obiettivo secondario, Nagasaki. Intorno alle 07:50 ora di Tokyo, il silenzio sulla città giapponese venne squarciato dall'allarme aereo, allarme che durò fino alle 08:30, quando cessò. Alle 10:53 i sistemi radar giapponesi segnalarono la presenza di solo due bombardieri B-29 Superfortress, e il comando giapponese ritenne che si trattasse solamente di aerei da ricognizione, e non venne lanciato nessun allarme.

    Poco dopo, alle 11:00, l'osservatore del bombardiere da ricognizione The Great Artiste, capitano Frederick C. Bock, sganciò gli strumenti attaccati a tre paracaduti: questi strumenti contenevano dei messaggi diretti al professore Ryokichi Sagane, fisico nucleare dell'Università Imperiale di Tokyo che aveva studiato all'Università di Berkeley assieme a tre degli scienziati responsabili della bomba atomica, perché informasse la popolazione dell'immane pericolo che stavano per correre. I messaggi vennero ritrovati dalle autorità militari ma non furono consegnati a Sagane.

    Effetti della bomba atomica sulla città.
    Effetti della bomba atomica sulla città.

    Alle 11:02, alcuni minuti dopo aver iniziato a sorvolare Nagasaki, il capitano Kermit Beahan avvistò visivamente, così come era stato ordinato, il nuovo obiettivo: "Fat Man", che conteneva circa 6,4 kg di plutonio-239, venne sganciata sulla zona industriale della città. La bomba esplose a 469 metri d'altezza esattamente a metà strada tra la "Fabbrica d'Acciaio e d'Armi Mitsubishi", a sud, e la "Mitsubishi-Urakami", a nord; a quasi 4 km a nord-ovest dell'epicentro previsto. Questo "sbaglio" salvò gran parte della città, protetta dalle colline circostanti, dato che la bomba cadde nella Valle di Urakami.

    Secondo la maggior parte delle valutazioni, circa 40.000 dei 240.000 residenti a Nagasaki vennero uccisi all'istante, e oltre 25.000-60.000 rimasero feriti. Il numero totale degli abitanti uccisi viene comunque stimato intorno alle 80.000 unità, incluse le persone esposte alle
    radiazioni
    nei mesi seguenti.





    NESSUNA PACE AMERICANA SULLA MIA TERRA!

    Brigade M-Antifa?Ha Ha Ha

     
    ANTIFA HA HA HA
    Caricato da danceny08
     

    Scusate ma non posso venire-Massimo Morsello

                

    Senza Confine

    Per non dimenticare



    L'Enola Gay (B-29-45-MO, numero di serie 44-86292, victor number 82) venne assegnato al 393° squadrone bombardieri, 509° Gruppo Composito dell'USAAF, e volò la missione del 6 agosto partendo da Tinian, una grossa isola con diverse basi aeree USAAF nell'arcipelago della Isole Marianne. L'aereo era uno dei 15 B-29 con l'ultima modifica "Silverplate" necessaria a sganciare ordigni atomici. L'Enola Gay venne costruito dalla Glenn L. Martin Company nello stabilimento di Omaha (Nebraska), in quella che oggi è la Offutt Air Force Base, e selezionato personalmente dal colonnello Paul Tibbets, comandante del 509° Gruppo Composito, il 9 maggio 1945, quando era ancora sulla linea di assemblaggio, come il B-29 che avrebbe utilizzato per la missione dello sgancio della prima bomba atomica.

    L'aereo venne accettato dall'USAAF il 18 maggio 1945, ed assegnato all'equipaggio B-9 (Cap. Robert Lewis, comandante dell'aereo), che pilotò l'aereo da Omaha alla base del 509° al Wendover Army Air Field, nello Utah, il 14 giugno 1945. Tredici giorni dopo lasciò Wendover per Guam, dove venne modificata la stiva delle bombe, e proseguì per Tinian il 6 luglio. Gli venne assegnato il victor number 12, che venne in seguito cambiato in 82. Dopo aver compiuto otto missioni di addestramento e due di combattimento in luglio, l'aereo venne usato il 31 luglio in una prova della missione vera e propria, con una finta Little Boy che venne sganciata al largo di Tinian.

    Il 5 agosto 1945, durante i preparativi per la prima missione atomica, Tibbets diede all'aereo il nome di sua madre, Enola Gay Tibbets (1893-1983, che portava quel nome da una eroina di un romanzo). Secondo Gordon Thomas e Max Morgan-Witts (Enola Gay, Stein & Day Pub, 1977), il comandante regolarmente assegnato dell'aereo, Robert Lewis, era scontento di venire scavalcato da Tibbets per questa importante missione, e si infuriò quando arrivò davanti all'aereo la mattina del 6 agosto e lo vide dipinto con il nuovo nome. Lo stesso Tibbets, intervistato a Tinian alla fine di quel giorno da un corrispondente di guerra, confessò di sentirsi un po' imbarazzato per aver associato il nome di sua madre a una missione così fatidica.

    La missione su Hiroshima venne descritta come impeccabile dal punto di vista tattico, e l'Enola Gay ritornò tranquillamente alla sua base di Tinian. Il primo bombardamento atomico venne seguito tre giorni dopo da quello di un altro B-29 (Bockscar) (pilotato dal maggiore Charles W. Sweeney) che sganciò un secondo ordigno nucleare, "Fat Man", su Nagasaki. La missione su Nagasaki, per contro, è stata descritta come tatticamente errata; anche se raggiunse i suoi obiettivi, andò incontro a diversi errori di esecuzione e Bockscar ebbe a malapena il carburante necessario per un atterraggio di emergenza ad Okinawa. In quell'occasione, l'Enola Gay, pilotata dal B-10 (Cap. George Marquardt, comandante dell'aereo, si veda Necessary Evil per i dettagli dell'equipaggio), era il velivolo di ricognizione meteorologica per Kokura.


    Ecco la vostra pace americana!